Settimane. A volte mesi. Per questa unica gara.
Sveglia presto, allenamento, alimentazione su misura, veterinario, maniscalco, fisioterapista. Lei conosce il Suo cavallo meglio di chiunque altro e ha dato tutto.
Il Suo cavallo fa un’inalazione. Niente di speciale, solo soluzione fisiologica, del tutto innocua.
La Sua maschera è in lavatrice, così prende al volo quella di una compagna di scuderia. Nessuno ci pensa due volte.
Nel referto compare una sostanza che non ha mai somministrato al Suo cavallo.
Lei sa di non aver fatto nulla di sbagliato. Deve comunque dimostrarlo.
Da qualche parte nella maschera presa in prestito c’erano ancora residui del farmaco di un altro cavallo, forse sul bordo, forse nella guarnizione. Non ne serve molto. E dall’oggi al domani su tutto ciò per cui ha lavorato pesa un punto interrogativo.
La contaminazione non è un tema marginale
Quando si parla di doping, i più pensano a un’intenzione. Nella quotidianità della scuderia, però, i problemi nascono spesso altrove:
Maggiori informazioni sulla pagina Clean Sport della FEI.
Una maschera per inalazione poggia direttamente su narici e bocca. Se viene usata su un cavallo che inala farmaci rilevanti ai fini del doping e poi su un cavallo da competizione, il rischio è evidente.
Un’idea che c’era già
L’idea alla base della Tournament Edition non è nuova.
Già circa dieci anni fa, quando le maschere per inalazione per cavalli erano ancora una novità in Germania, è nata l’idea di una maschera dedicata alle gare. Era una maschera colorata, consegnata esclusivamente ai cavalieri da competizione. Chi vedeva quel colore in scuderia sapeva subito che la maschera apparteneva a un cavallo da competizione e non veniva usata su nessun altro cavallo.
Cavalieri e veterinari hanno accolto il concetto con favore. All’Equitana è stato uno dei motivi del premio per l’innovazione che abbiamo ricevuto allora.
In seguito la maschera da gara non è stata portata avanti come prodotto a sé. Per noi è stata una lezione importante: un colore protegge solo finché rimane esclusivo in modo duraturo.
Con la BIBO Pulmifier® Tournament Edition riprendiamo questa idea. Il colore è riservato a questa edizione e lo consegniamo solo ai cavalieri da competizione dietro presentazione di una prova.
Cosa rende diversa la Tournament Edition
Un colore esclusivo
La maschera ha un colore che esiste solo in questa edizione. Non un vezzo di design, ma un segnale chiaro in scuderia: non prestarla, non scambiarla e non usarla mai su un cavallo che sta ricevendo farmaci rilevanti ai fini del doping.
Solo per cavalli da competizione
Consegniamo la Tournament Edition solo ai cavalieri i cui cavalli vengono controllati in gara. La preghiamo di inviarci una breve prova prima dell’ordine a hello@bibo-pulmifier.com, ad es. la licenza agonistica o la registrazione presso la federazione. Successivamente creiamo il Suo ordine. Ci vogliono due minuti e protegge tutti coloro che usano questa maschera.
Tutta la tecnologia BIBO
Non sostituisce la cura
Nessuna maschera al mondo rende superfluo un uso attento dei farmaci.
Una maschera. Un cavallo.
E il giorno della gara una preoccupazione in meno, perché alla fine conti solo ciò che mostrate insieme in campo.
Alla Tournament Edition* fino a 2.000 utilizzi con inalazione quotidiana Valore di riferimento usuale nel settore: un utilizzo corrisponde a 10 ml di NaCl allo 0,9%




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Asma equina: cosa può fare l’inalazione – articolo ospite della dott.ssa Kerstin Fischer